La Basilica di Aquileia

 

La bellezza di Aquileia e la memoria del suo passato sono sparse per la città e riaffiorano tra mosaici, colonnati e statue. 

La Basilica di Aquileia, dedicata alla Vergine e ai santi Ermacora e Fortunato, ha una storia architettonica le cui radici affondano negli anni immediatamente successivi al 313 d.C. quando, grazie all’Editto di Milano che poneva termine alle persecuzioni religiose, la comunità cristiana ebbe la possibilità di edificare liberamente il primo edificio di culto. Nei secoli successivi, dopo la distruzione di questa prima chiesa, sede vescovile, gli aquileiesi la ricostruirono per ben quattro volte, sovrapponendo le nuove costruzioni ai resti delle precedenti. L’attuale Basilica si presenta, nel complesso, in forme romanico-gotiche. L’interno, maestoso e solenne, è permeato di un'intensa spiritualità, affinatasi nel corso dei secoli. Il pavimento è costituito da un meraviglioso mosaico policromo del secolo IV, portato alla luce dagli archeologi negli anni 1909-12; l’elegante soffitto ligneo a carena di nave risale al secolo XV; tra il pavimento e il soffitto, quindi, sono racchiusi oltre mille anni di vicende storico-artistiche. Il pavimento è il più esteso mosaico paleocristiano del mondo occidentale.

 

Troverete altri resti antichi e nuovi mosaici nella cosiddetta "Cripta degli Scavi", accessibile internamente e nella "Cripta degli Affreschi" che conserva sulla volta diciannove scene con le Storie di Ermacora raccontano le origini del cristianesimo ad Aquileia. Secondo la leggenda San Pietro inviò San Marco a evangelizzare Aquileia, capitale della Decima Regione Augustea, la Venetia et Histria.

 

Il Campanile, staccato dal corpo centrale della basilica e alto oltre 70 metri è visitabile per alcuni mesi all’anno ed offre una vista su tutta la città e la pianura circostante fino al mare.

 

Aquileia e la sua Basilica sono stati dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 1998.


Non perdete l’occasione di visitarla con i nostri tour o in autonomia, lasciandovi sorprendere dalla solennità dell’edificio e dall’intensa spiritualità che qui si respira.