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SAPORI IN LAGUNA

SAPORI IN LAGUNA

Grado, GO, Italia

Tipo viaggio

Programma

Showcooking e degustazioni con chef stellati nella Laguna di Grado

Sabato 1 e Domenica 2 Ottobre Grado ospiterà due imperdibili appuntamenti Sea&Taste.
Con la regia di Fabrizio Nonis, circondati dal panorama unico della Laguna di Grado,  importanti chef stellati ci guideranno in un viaggio del gusto attraverso raffinate ricette legate ai prodotti del territorio sapientemente abbinate ai grandi vini della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia.

Programma di massima:

ore 10.30/11.00 circa partenza da Porto Vecchio a Grado per Valle del Moro dove in compagnia di una guida scopriremo come funziona una valle da pesca, ammirando la fauna e la flora della laguna, il tutto accompagnato da un piacevole calice di bollicine.

ore 12.30 inizio dello showcooking al quale assisteremo comodamente seduti al tavolo in cui poi verrà servito il pranzo

ore 16.00 circa partenza da Valle del Moro e rientro in Porto Vecchio a Grado

Menù 1 Ottobre

Menù a base di cacciagione preparato da: 

  • Igles Corelli: volto televisivo di Gambero Rosso e chef stellato Michelin
  • Simone Selva: chef del ristorante Vite all'interno del Treviso Art District, e più giovane stellato Michelin 2022 d'Italia 
  • Chef Vanni Aizza, La Colombara di Aquileia
  • Chef Attias Tarlao, Tavernetta All’Androna di Grado

Menù 2 Ottobre

l’Isola del Sole incontra la Costiera Sorrentina con un menù a base di pesce preparato da:

  • Chef Peppe Guida: volto televisivo di Gambero Rosso Channel, e chef del ristorante "Osteria Nonna Rosa", 1 stella Michelin 
  • Chef Peppe Aversa: chef del Ristorante "Il Buco" di Sorrento, 1 stella Michelin
  • Chef Attias Tarlao, Tavernetta All’Androna di Grado
  • Chef Mauro Verginella, Hotel Ristorante Marea

 

Tariffa: Euro 60,00  

Per i possessori di FVGCARD *:         sconto - 30%


 

NOTE:

  • Eventuali allergie, intolleranze e richieste particolari non potranno essere soddisfatte per via dell’eccezionalità dell’evento
  • I posti a sedere saranno suddivisi in tavoli da 8/10 persone che verranno occupati con ordine, è necessario segnalare in fase di prenotazione eventuali richieste di abbinamento con altri partecipanti.
  • L’evento sarà condotto in lingua italiana con traduzione in tedesco 
  • L’ordine cronologico delle attività in programma potrebbe subire delle variazioni per questioni organizzative e/o metereologiche

 

IMPORTANTE:

Evento organizzato in collaborazione con il Consorzio Grado Turismo e PromoturismoFVG.
La programmazione dell’evento potrà essere modificata o annullata nel caso si verifichi la mancanza del livello adeguato di sicurezza o a causa di condizioni meteorologiche avverse e/o dell’approvazione di urgenti ordinanze nazionali, regionali o comunali che vietino lo svolgimento di parte o tutte le attività prenotate. Sarà nostra cura rimborsare le quote versate. Gli aggiornamenti e modifiche saranno tempestivamente comunicate ai clienti tramite messaggistica istantanea, sui nostri canali social e sul nostro sito internet. Presentarsi con una condizione psicofisica, un abbigliamento e un’attrezzatura adeguata. In caso di dubbi, confrontarsi con l’organizzazione.

Fotografie e riprese video: nel corso dell’evento verranno effettuati scatti fotografici e/o riprese video che possono comparire su siti e social network anche per finalità promozionali riguardanti l’attività stessa. La partecipazione all’evento sottintende il nullaosta alla pubblicazione del suddetto materiale. Privacy: i dati personali dei viaggiatori saranno trattati in forma manuale e/o elettronica nel rispetto della normativa vigente. 

La prenotazione è obbligatoria e puo’ essere fatta entro le ore 12.00 del 28 Settembre 2022 presso gli uffici Travel One www.travelone.it 

SCARICA LA LOCANDINA

* Eventuali allergie, intolleranze e richieste particolari non potranno essere soddisfatte per via dell’eccezionalità dell’evento

** I posti a sedere sono suddivisi in tavolate da 8/10 persone che verranno occupate con ordine, è necessario segnalare in fase di prenotazione eventuali richieste di abbinamento tra gli ospiti

*** L’evento sarà condotto in lingua italiana con traduzione in tedesco 

*** L’ordine cronologico delle attività in programma potrebbe subire delle variazioni 

GLI CHEF

Fabrizio Nonis nasce a Toronto il 9 maggio del 1963, figlio di emigrati (mamma italo- svizzera, papà veneto-friulano) ma con un grande legame con l’Italia e precisamente con Cinto Caomaggiore (Portogruaro – VE), nella terra di mezzo tra due splendide regioni: Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Ha vissuto gran parte dell’infanzia a Toronto, nutrendo fin dalla tenera età una crescente curiosità per il luogo di lavoro del padre, una gastronomia-macelleria che dispensava in terra canadese prodotti rigorosamente italiani.
Figlio d’arte dunque, con un padre macellaio, un nonno “casolin” (pizzicagnolo) e una madre appassionata di cucina; l’iniziazione all’universo culinario è arrivata in modo naturale, fra gli odori ed i sapori della gastronomia del padre e la ritualità dei gesti della madre, indaffarata con pentole e tegami.
Fabrizio, dopo gli studi superiori in Italia, è ritornato in Canada per un master in pubbliche relazioni aziendali internazionali. Dopo qualche anno di esperienza come manager in aziende no food, alla fine degli anni ’80, decide di dedicarsi alla sua grande passione: la macelleria.
La sua intuizione è stata quella di rivalutare il mestiere di macellaio che nella sua terra è ancora chiamato con il nome dialettale Bekér; grazie dunque all’esperienza sul campo ed agli studi conseguiti, unendo le approfondite conoscenze del mondo della carne alle nozioni di marketing e di comunicazione, ha potuto gettare le basi per ciò che sarebbe divenuta la sua carriera professionale.
In qualità di “figlio adottivo” di una terra come il nord-est ricchissima di opportunità e di risorse turistiche e gastronomiche, ha deciso di dedicare gran parte della sua passione di comunicatore “Food glocal” (n.d.r. global e local) alle due regioni che ha nel cuore da sempre: il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Con le sue apparizioni televisive ha contribuito a far conoscere non solo il mondo della carne ma anche quello degli eventi, delle fiere, dei congressi gastronomici, dei siti turistici, delle realtà locali e nazionali e dei personaggi di rilievo. Nel 2004 è entrato ufficialmente nel mondo giornalistico e ama autodefinirsi macellaio- comunicatore Nel 2005 in un viaggio professionale in Marocco ha scoperto Marrakech, e qui ha deciso di promuovere una serie di iniziative accademiche per dare lustro e visibilità alla vera cucina italiana. Una parte fondamentale del suo lavoro di comunicatore infatti, è proprio quella di far conoscere anche oltre confine tutti i prodotti d’eccellenza che da sempre contraddistinguono l’Italia come il bel paese dal buon cibo.
Nel corso degli anni ha partecipato a svariati programmi televisivi come “La Prova del Cuoco – RAI UNO”, “TG2 Eat Parade – RAI DUE”, “TG5 Gusto – CANALE 5” ma ha anche lavorato con Alice TV, Marco Polo nelle famose produzioni “In punta di coltello”, “Pane e Salame” “Dalle Dolomiti alla Laguna”, “Dalle Malghe al Mare”, “Casa Alice”, “Assaggio a Nord-est”.
Inoltre da circa 15 anni conduce personalmente la sua azienda di produzioni televisive “Sconfinando” che ha prodotto dei format televisivi per varie emittenti fra cui spicca “Gambero Rosso Channel-SKY” con cui collabora da diversi anni attraverso seguitissimi programmi come “Beker On Tour”, “Forchette Stellari” “Marrakchef Express” e “Marocco by Beker”.
Nel 2015, anno fondamentale per il food Italiano con l’Esposizione universale Milano Expo, ha fatto da Testimonial Ambassador per il Brasile e il Marocco, per la Regione Friuli Venezia Giulia e per la Regione Veneto. E’ assiduamente ospite delle Ambasciate internazionali durante la Settimana Internazionale del Food Italiano per parlare di cucina e di prodotti Italiani, ha potuto portare il suo contributo in molti paesi fra cui Thailandia, Marocco, India, Spagna e Stati Uniti.
“Vorrei riuscire a trasmettere la passione per la mia terra e per tutti i suoi prodotti” dice. Il suo claim è “Chiunque può essere bravo in cucina, purché ci metta passione! Parola di Bekér.”

 

Giuseppe Aversa

Giuseppe Aversa, meglio conosciuto come Peppe Aversa, classe ’61, padre chef e madre contadina. Proprio la visione di cucina estremamente diversa tra i due genitori spinge Peppe Aversa ad appassionarsi a questo mondo. Dopo la frequentazione dell’Istituto nautico che lo porta a viaggiare per il mondo torna alle radici ed a coltivare il suo sogno nella sua amata Sorrento. Ad oggi è lo Chef patron del Ristorante Il Buco di Sorrento che nei primi anni duemila ottiene la stella Michelin. Il nome del locale rimanda alle sue origini, infatti, l’atmosfera è molto suggestiva in quanto nel 15esimo secolo era stato adibito dai monaci teantini ad importante cantina del territorio. Peppe Aversa sceglie meticolosamente gli ingredienti di ogni piatto e la sua idea di cucina ruota attorno alla tradizione della penisola Sorrentina senza far mancare rivisitazioni moderne sapientemente studiate. Una cucina elegante e concreta che riassume perfettamente tutta la verità delle sue

 

Peppe Guida

“Le mani nella terra e gli occhi verso il mare”
Peppe Guida ha fatto di questo pensiero la sua filosofia in cucina. Fieramente autodidatta, riesce a coniugare in modo sublime l'altissima cucina con la semplicità delle ricette ispirate alla tradizione, perfettamente rappresentata suoi due ristoranti Antica Osteria Nonna Rosa, 1 stella Michelin, e Villa Rosa La casa di Lella.
Antica Osteria Nonna Rosa, 1 stella Michelin, è un sogno realizzato. E’ la casa dove Peppe Guida, Chef e Patron, è cresciuto. Era la sua rosticceria/pizzeria d’asporto che negli anni si è trasformata ed è diventata quello che voleva diventasse: un riferimento per gli amanti del territorio e della tradizione.  Elegante e raffinata, l’Osteria mantiene il ricordo di quello che era: una casa accogliente, calda e familiare. La sua cucina, originale e creativa è fedele alla tradizione campana e ai suoi prodotti, per lo più provenienti dalla sua azienda agricola a Montechiaro, Vico Equense
Villa Rosa, La casa di Lella è la sua casa di campagna, il suo rifugio. E’ dove con i suoi figli gestisce un piccolo B&B ed il suo ristorante estivo. E’ dove coltiva tutte la frutta e la verdura che serve nei suoi ristoranti ed è dove suo figlio Francesco ha il suo laboratorio di pasticceria. Un piccolo paradiso accoccolato sulle colline di Vico Equense
Volto del Gambero Rosso Channel HD, col quale ha una solidissima collaborazione, ha pubblicato tre libri: Questa Terra è La mia Terra, Le Ricette di Casa Mia e Del Pane non Butto via Niente. Gli ultimi due, in particolare, sono nati dalle sue dirette quotidiane sulla sua pagina Facebook durante il primo lockdown ed ancora seguitissime tutte le settimane.

 

Igles Corelli

Maestro indiscusso della ristorazione italiana e volto noto di Gambero Rosso Channel con il suo programma “Il gusto di Igles”, dal 2018 Igles è il Coordinatore del Comitato Scientifico di Gambero Rosso Academy. La cucina di Igles è sempre stata caratterizzata dalla ricerca dei migliori prodotti che il nostro bellissimo paese produce, e dal 2010 inizia a descrivere la propria cucina come una Cucina Garibaldina, una cucina che appunto unisce l’intera Italia. È stato il primo chef a introdurre il concetto di Cucina Circolare nelle edizioni del suo programma sul Gambero Rosso Channel (2012/2013), per descrivere la propria filosofia di rispetto dell’ingrediente. Nella cucina di Igles, come accade in natura, nulla viene trascurato o buttato, tutto viene trasformato, aiutato dalla tecnologia in cucina, di cui è sempre stato un fervente sostenitore. A fine 2017 si trasferisce a Roma per l’apertura di un nuovo format di ristorazione al ristorante Mercerie, dove continua la valorizzazione dei prodotti tipici italiani abbinati alla ricerca, alla sperimentazione e alla contaminazione con altre culture e i loro prodotti, presentando una cucina creativa, ricca di riferimenti alle tradizioni ma che non finisce mai di stupire, provocare ed evolvere. Igles arriva alla ribalta nazionale e internazionale tra gli anni Ottanta e Novanta, come chef dell’ormai mitico ristorante Il Trigabolo di Argenta, in provincia di Ferrara. Nei quattordici anni a capo della brigata di cucina, che ha poi prodotto molti chef di successo, raccoglie numerosi riconoscimenti, oltre all’assegnazione di due stelle dalla Guida Michelin, collocando il Trigabolo tra i primi ristoranti d’Italia del periodo e contribuendo all’avanzamento della cucina italiana con piatti considerati oggi storici. Nel 1996 Igles si sposta di pochi chilometri aprendo il proprio ristorante, La Locanda della Tamerice, immersa nelle valli di Ostellato. Nei successivi quattordici anni riceve nuovamente una stella Michelin e consolida la sua posizione di Maestro della Cucina It

 

Simone Selva

Al Cantiere Gallery parte il progetto Vite, il primo ristorante di Simone Selva, l'astro nascente della cucina italiana contemporanea che ha conquistato lo scorso anno la prestigiosa stella Michelin. Vite nasce dall'incontro di Selva con l'imprenditore veneto Davide Vanin, che ha scommesso sul giovane talentuoso chef, finanziando il progetto del nuovo ristorante ed è un acronimo che mette insieme visione, emozione e talento ma rimanda al tralcio antico, legame secolare tra cultura ed enogastronomia. Un traguardo importante, a cui Selva arriva a soli 25 anni ma con tanta esperienza, fatta prima con Lorenzo Cogo a El Coq di Vicenza, con Francesco Brutto al ristorante Venissa di Mazzorbo, passando per Londra, e infine al Wistèria di Venezia.
Sarà possibile gustare la proposta gastronomica di Selva che guarda al territorio ma che ama azzardare, in duplice modalità: per il Bistrot di TAD, Selva ha infatti ideato uno speciale menù da condivisione la cui proposta di tapas, gustosa ed informale, si unisce perfettamente allo stile del locale, e alla drink list del cocktail bar, esempio di vera ricerca nell'arte della mixology. Vite invece avrà un altro target di clientela e un'altra fascia di prezzo. Ma l'esperienza gastronomica è una sorta di opera d'arte edibile: la tavola è il palcoscenico di Selva che, anche in ragione dell'entusiasmo e dell'età, accatasta sapori e intuizioni in maniera quasi bulimica. E' un enfant prodige della cucina. L'età placherà l'ansia di prestazione e renderà il percorso gastronomico necessariamente più limitato e coerente. Ma è già chiara l'evidenza di un talento che si impone sulla gastronomia conservativa del Trevigiano. Forse Vite è quella stella che davvero serviva in città.
«Un ristorante, un cantiere, uno shop. Un distretto contemporaneo dedito ad arte e design. Per me è stato irrinunciabile. Così ho lasciato Venezia, deciso a fare il grande salto». Simone Selva non nasce in un istituto alberghiero. Il suo amore per la cucina è nutrito di tradizioni famigliari (ai fornelli con la nonna) e da grandi abbuffate televisive. Ma a definire il quid di una cucina che è insieme una performance teatrale ed esperienza di gusto è la cultura classica. «Ho fatto il liceo. Non bene come avrebbero voluto i miei professori. Poi ho scelto la cucina, che nella mia idea resta un apprendimento empirico» si schernisce. Ma abbastanza per diventare, a 25 anni, il più giovane stellato d'Italia. E per scegliere di chiudere un'esperienza esaltante come Wisteria a Venezia e trasferirsi a Treviso e diventare grande.

 

La quota comprende

  • Trasferimento di andata e ritorno con imbarcazione riservata da Grado a Valle del Moro
  • Passeggiata della Valle con Guide Turistiche FVG, showcooking, pranzo, menù con 2 primi, 2 secondi e vini in abbinamento
  • Assistenza agli imbarchi ed in loco


La quota non comprende

  • Trasporti di andata e ritorno per e da Grado
  • Riduzioni per bambini o gruppi
  • Tutto quanto non espressamente indicato nell’offerta

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